Perché i consigli non bastano
- Simona Romano
- 6 lug
- Tempo di lettura: 1 min
Perché le persone non cambiano quando ricevono il consiglio giusto? Non è perché quel consiglio sia sbagliato. Anzi, molto spesso è giusto. Il punto è un altro: la persona non è ancora pronta a metterlo in pratica.
Quante volte, davanti a un consiglio, ci siamo detti: “Lo so già.” In fondo sappiamo che dovremmo riposare di più, mettere dei confini, smettere di rimuginare, prenderci cura di noi stessi, lasciare una relazione che ci fa stare male o affrontare quella conversazione che continuiamo a rimandare.
Il problema è che sapere cosa fare non significa essere pronti a farlo. Se bastasse un consiglio, nessuno avrebbe difficoltà a cambiare. Eppure continuiamo, molto spesso, a ripetere gli stessi schemi, anche quando sappiamo perfettamente che ci fanno soffrire.
Questo perché il cambiamento richiede molto più di una semplice decisione: richiede di costruire, un passo alla volta, nuove risorse, nuovi modi di affrontare le emozioni, nuove abitudini e, spesso, anche un modo diverso di vedere sé stessi.
Richiede di diventare, gradualmente, la persona che quel consiglio riesce davvero a seguirlo. Non perché qualcuno glielo abbia detto, ma perché quel comportamento, finalmente, ha iniziato ad avere senso ed è diventato possibile.
Ed è anche per questo che la psicoterapia non dice alle persone cosa dovrebbero fare. Il suo obiettivo è aiutarle a costruire, dentro di sé, le condizioni necessarie perché quel cambiamento diventi davvero possibile.
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