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Chi divento quando sono con questa persona?

10 lug
Tempo di lettura: 1 min

Chi divento quando sono con questa persona?


Ci sono persone che fanno emergere il meglio di noi. Con loro ci sentiamo più autentici, più pazienti, più generosi. Abbiamo voglia di ascoltare, di costruire, di prenderci cura.


E poi ci sono relazioni che, invece, tirano fuori continuamente ciò che ci piace meno di noi stessi. Ci fanno sentire sulla difensiva. Più arrabbiati. Più competitivi. Più insicuri. Più diffidenti.


Attenzione, però. Non significa che quelle parti ce le

metta dentro l’altro. Quelle parti sono già dentro di noi.


Perché, come sappiamo, ognuno di noi ha zone di luce e d’ombra, risorse e limiti. E credo che nessuno possa eliminare completamente le proprie zone d’ombra. Possiamo lavorare su noi stessi, diventare più consapevoli, imparare a gestirle meglio. Ma non significa che smetteranno di esistere.


Impariamo, piuttosto, a riconoscere quelle parti e a non lasciare che prendano il sopravvento.

Ed è proprio per questo che credo sia importante scegliere con cura le persone che abbiamo accanto.


Perché se è vero che il lavoro su di noi è una nostra responsabilità, è anche vero che alcuni contesti e relazioni rendono quel lavoro più difficile.


Ci sono relazioni che, giorno dopo giorno, continuano a nutrire il “lupo” che stiamo cercando di tenere a bada. E altre che nutrono la parte di noi più luminosa.


Per questo credo che anche scegliere le persone con cui condividere la propria vita sia una forma di responsabilità. Possiamo scegliere i contesti e le relazioni che, con maggiore probabilità, fanno emergere la versione di noi stessi che desideriamo coltivare.


E, a volte, questo significa anche avere il coraggio di potare qualche ramo secco.

 
 
 

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