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COSTRUIRE UN EGO SANO

21 lug
Tempo di lettura: 2 min

“La prima metà della vita è dedicata a costruire un ego sano. La seconda metà consiste nel rivolgersi verso l’interno e lasciarlo andare.” - Carl Gustav Jung


Molto spesso sentiamo parlare dell’ego come se fosse il nemico da combattere. Come se ogni forma di ambizione, desiderio di realizzarsi o bisogno di costruire la propria identità fosse qualcosa da superare il prima possibile.


Io non credo sia così.


Credo che un ego sano sia fondamentale. È ciò che,

soprattutto nella prima parte della nostra vita, ci permette di costruire un’identità. Ci dà una direzione. Ci aiuta a porci obiettivi, a sviluppare competenze, a trovare il nostro posto nel mondo e a dare forma ai nostri talenti.


Senza una struttura dell’Io sufficientemente solida rischiamo di vivere senza confini, senza responsabilità e senza una reale capacità di scegliere.


Il problema nasce quando l’ego smette di essere uno strumento e diventa il nostro padrone. E, probabilmente, è quello che accade alla maggior parte di noi: invece di guidare l’ego, finiamo per esserne guidati.


Come possiamo accorgercene?


Quando abbiamo bisogno di dimostrare continuamente il nostro valore. Quando viviamo in funzione dell’approvazione degli altri. Quando ogni critica viene vissuta come un attacco personale.


Quando reagiamo impulsivamente perché sentiamo che è stata messa in discussione l’immagine che abbiamo di noi stessi.


Ma esistono anche segnali opposti.


Un ego sano ci permette di perseguire i nostri obiettivi senza che il nostro valore dipenda dai risultati. Ci consente di accettare una critica senza viverla come una minaccia. Di riconoscere un errore senza sentirci sbagliati. Di cambiare idea senza sentirci deboli. Di avere successo senza sentirci superiori e di fallire senza sentirci inferiori.


Credo che un ego sano non sia quello che occupa più spazio. È quello che è abbastanza stabile da non dover continuamente dimostrare di esistere. Quando l’ego diventa uno strumento al servizio della persona, smette di essere un ostacolo e diventa una risorsa.

 
 
 

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