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IL MITO DELLASICUREZZA

“Devo diventare più sicuro di me.” È una frase che sento spesso. Come se esistesse un livello di sicurezza da raggiungere prima di poter scegliere, cambiare lavoro, iniziare una relazione, prendere una decisione importante o semplicemente capire quale direzione prendere.


Ma, spesso, il problema non ha a che fare con l’essere più sicuri. Ha a che fare con il sapersi prendere le proprie responsabilità. Perché scegliere, per sua natura, significa avere a che fare con una quota di incertezza. Non possiamo sapere in anticipo se una relazione funzionerà, se un progetto avrà successo, se quella sarà davvero la strada giusta per noi.


Possiamo raccogliere informazioni, riflettere, ascoltarci. Ma, a un certo punto, dobbiamo scegliere senza avere tutte le risposte. E questo per molte persone è un passaggio difficilissimo.


Se guardiamo alla loro storia, infatti, possiamo scoprire che sono cresciute in contesti nei quali qualcuno ha cercato di proteggerle molto dall’errore.


Genitori molto presenti, a volte controllanti, che decidevano per loro, anticipavano le loro difficoltà, indicavano loro quale fosse la scelta migliore o intervenivano quando qualcosa andava storto.


Per loro era una forma di protezione e per quanto questo possa essere una risorsa a livello familiare può diventare un limite a livello personale perché la persona non fa esperienza delle conseguenze delle proprie scelte, e da adulta può continuare a cercare quella stessa garanzia prima di scegliere.


Chiedono consigli. Cercano conferme. Aspettano di “sentirsi sicuri”. E si raccontano che, quando saranno abbastanza sicuri di loro, finalmente sapranno scegliere meglio.


Ma questa sicurezza è un mito. Devono imparare a rischiare e imparare ad assumersi la responsabilità delle loro scelte.


E questo significa poter dire: non so se questa sia la scelta giusta. Potrei sbagliare. Potrei cambiare idea. Potrebbero esserci delle conseguenze che oggi non riesco a prevedere.


Ma scelgo comunque. E se sbaglierò, mi occuperò anche di quello.

 
 
 

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