IL TUO SOSTEGNO INTERNO
La parola dharma deriva dalla radice sanscrita dhr, che significa “sostenere”, “reggere”, “tenere insieme”. Il dharma è ciò che ci sostiene. Ciò che ci tiene in piedi. Ciò che ci permette di esprimere davvero la nostra natura.
Ogni persona ha il proprio dharma, quello che potremmo tradurre come la propria missione. Questo dharma, però, è una delle cose più difficili da trovare.
Per gran parte della vita, infatti, rischiamo di vivere
seguendo il dharma degli altri. Quello che la famiglia si aspetta da noi. Quello che la società considera giusto. Quello che vediamo fare alle persone che ammiriamo. Oppure quello che pensiamo ci renderà finalmente apprezzati.
Così finiamo per costruire una vita che, almeno all’apparenza, funziona. Ma, se stiamo abbastanza attenti, possiamo ascoltare un brusio di sottofondo.
E quel brusio, molto spesso, non vogliamo ascoltarlo. Perché finché rimane solo un rumore di sottofondo possiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Ma nel momento in cui gli diamo davvero voce, poi dobbiamo fare i conti con quello che ci sta dicendo.
E questo significa assumerci delle responsabilità. La responsabilità delle nostre scelte. La responsabilità di deludere qualcuno, di non essere capiti, di fare una strada che magari le persone intorno a noi non condividono.
Ed è proprio questo che mi colpisce dell’etimologia della parola dharma. Se il suo significato è “ciò che sostiene”, allora, quando lo troviamo e iniziamo davvero a seguirlo, è il dharma stesso a sostenerci.
Quel sostegno che prima cercavamo soprattutto fuori, piano piano diventa un sostegno interno.
Questo, naturalmente, non significa che non abbiamo più bisogno degli altri o che dobbiamo isolarci. Significa che riusciamo ad andare avanti, a seguire la nostra natura e la nostra direzione anche quando intorno a noi ci sono dubbi, incomprensioni o persone che non condividono le nostre scelte.
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