IMPARARE A DELUDERE PT.2
- Simona Romano
- 5 ago
- Tempo di lettura: 1 min
Ho già parlato di questo tema tempo fa, in un post che avevo intitolato Imparare a deludere. Oggi però voglio tornarci, perché credo sia uno degli aspetti più importanti e, allo stesso tempo, meno considerati.
Nessuno ci insegna davvero a deludere. Più spesso impariamo a essere accomodanti, a non creare problemi, a corrispondere alle aspettative degli altri, a preservare gli equilibri delle relazioni. E questo non è necessariamente sbagliato. Il problema è che non è sufficiente, e che nessuna ‘regola’ può essere interpretata in senso assoluto.
Difatti, se vogliamo costruire una vita sempre più coerente con ciò che siamo, prima o poi ci troveremo a fare i conti con la delusione di qualcuno. Per questo imparare a deludere diventa fondamentale, soprattutto quando il prezzo del non deludere gli altri è iniziare, poco alla volta, a deludere noi stessi.
Accettiamo lavori che non sentiamo più nostri. Restiamo in relazioni che hanno smesso di rappresentarci. Continuiamo a occupare un posto che, per molto tempo, ci ha definiti ma che oggi ci va stretto. Rimandiamo una scelta, cambiamo direzione solo a metà o rinunciamo del tutto, perché immaginiamo già lo sguardo deluso di qualcuno.
È proprio qui che quell’insegnamento, così importante per vivere insieme agli altri, mostra anche il suo limite. Perché alcune scelte modificano inevitabilmente gli equilibri delle nostre relazioni. E quando gli equilibri cambiano, è naturale che anche chi ci sta accanto attraversi un momento di disorientamento.
Ed imparando a deludere accettiamo che ogni cambiamento importante ridefinisce le relazioni di cui facciamo parte. E così facendo, impariamo a restare dentro in quella fatica, prendendocene la piena responsabilità, senza dover rinunciare alla direzione che abbiamo scelto.
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