Le fasi della nostra vita
- Simona Romano
- 30 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Ognuno di noi ha una propria timeline. E credo sia importante ricordarlo. Non tutti troviamo la nostra strada nello stesso momento. Non tutti costruiamo una relazione, cambiamo lavoro o prendiamo determinate decisioni alla stessa età.
La nostra storia, il contesto in cui siamo cresciuti, le opportunità che abbiamo avuto e le esperienze che abbiamo vissuto rendono ogni percorso inevitabilmente diverso.
Ma, come spesso accade, credo che la verità stia nel mezzo. Perché se è vero che ognuno ha i propri tempi, è anche vero che la vita ci mette continuamente davanti a nuovi compiti evolutivi. Non sono legati a un’età precisa. Sono legati al momento che stiamo attraversando.
Ci sono fasi in cui il compito è costruire un’identità più definita. Altre in cui è imparare a creare relazioni più mature. Altre ancora in cui la vita ci chiede di rinunciare a un’immagine di noi stessi che, fino a quel momento, ci aveva fatto sentire al sicuro.
Ed è proprio qui che, a volte, nasce la confusione. Perché rispettare i propri tempi è una cosa. Restare aggrappati a una fase della vita perché quella successiva spaventa è un’altra.
Dal punto di vista psicologico, crescere implica quasi sempre una trasformazione. E ogni trasformazione richiede di lasciare andare qualcosa: un ruolo, un modo di vedersi, un equilibrio che, per quanto familiare, non è più adatto alla persona che stiamo diventando.
È proprio questo l’equilibrio più difficile da trovare: non misurare la propria vita con il metro degli altri, o più in generale della società, ma nemmeno usare l’idea che “ognuno ha i suoi tempi” per evitare quei cambiamenti che il momento della vita che stiamo attraversando ci sta chiedendo.
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