Piccole scelte ripetute
- Simona Romano
- 29 giu
- Tempo di lettura: 2 min
“I fiumi sono più facili da attraversare alla loro sorgente.” — Publilio Siro
Alla sorgente un fiume è poco più di un ruscello. Puoi attraversarlo con un passo. Se aspetti che percorra chilometri, raccogliendo altra acqua lungo il tragitto, diventa sempre più largo, profondo e impetuoso. Attraversarlo è ancora possibile, ma richiederà molta più energia, attenzione e preparazione.
Applicata alla psicologia, questa metafora descrive molto bene il modo in cui si formano i nostri schemi di comportamento.
Un comportamento non nasce già consolidato. Nasce come una piccola risposta a una situazione. Quella risposta, di per sé, è nulla.
Il punto è che, ogni volta che la ripetiamo, il “fiume” raccoglie altra acqua. Il cervello registra quella strada come familiare e tende a ripercorrerla. Con il tempo quel comportamento diventa automatico, un vero e proprio pattern. Alla pari di un fiume in piena, diventa molto più difficile da “attraversare”.
Per questo, quando dopo dieci o vent’anni vogliamo cambiare un modo di pensare o di reagire, non dovremmo sorprenderci se richiede tempo. Non stiamo modificando una scelta fatta ieri, ma un percorso che il nostro cervello ha imboccato migliaia di volte.
Questo non significa che ogni pattern vada corretto subito. Alcuni nascono come strategie utili per affrontare un determinato momento della vita. Il problema è quando continuiamo a usarli anche quando non ci servono più.
Difatti, Publilio Siro non ci sta dicendo soltanto di intervenire subito. Ci sta ricordando qualcosa di ancora più importante: i problemi non diventano grandi all’improvviso, crescono gradualmente.
E questo significa che anche il cambiamento segue la stessa logica. Raramente avviene tutto in una volta, ma nasce da tante piccole scelte ripetute nel tempo.
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