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TI STAI ASCOLTANDO O GIUSTIFICANDO?

7 ago
Tempo di lettura: 2 min

Non sempre è facile capire se ci stiamo davvero ascoltando o se, invece, ci stiamo semplicemente giustificando. Vediamo la differenza.


Ascoltarsi significa essere disposti a guardare con onestà quello che sta accadendo dentro di noi. Riconoscere ciò che proviamo, i nostri bisogni, le nostre paure, i nostri limiti e i nostri desideri, senza giudicarli e senza avere fretta di cambiarli.


Giustificarsi, invece, ha un obiettivo diverso. Non cerca di comprendere ciò che proviamo, ma di trovare spiegazioni che rendano le nostre scelte meno scomode. È un modo per proteggerci dal dubbio, dal senso di colpa o dalla responsabilità.


Come facciamo a riconoscere la differenza? Quando ci giustifichiamo, tendiamo a metterci sulla difensiva. Cerchiamo argomenti che confermino ciò che abbiamo già deciso e che ci facciano sentire subito nel giusto.


L’ascolto di sé, invece, fa il contrario: apre domande, prende in considerazione più possibilità e accetta anche l’idea di poter scoprire qualcosa che non ci piace.


È una differenza che si vede bene quando non ci va di fare qualcosa. Magari sentiamo il bisogno di fermarci. A volte è davvero così: il nostro corpo e la nostra mente ci stanno dicendo che abbiamo bisogno di riposo, di rallentare o di mettere un limite.


In questi casi, fermarsi è un modo di ascoltarsi.

Altre volte, però, quel “non mi va” nasce dalla paura, dall’insicurezza o dal timore di metterci in gioco. E allora raccontarci che “non è il momento”, che “non ne abbiamo voglia” o che “non fa per noi” può diventare un modo per evitare qualcosa che ci farebbe crescere. In questi casi non ci stiamo ascoltando: ci stiamo giustificando.


Per questo ascoltarsi non significa fare sempre ciò che ci sentiamo di fare. Significa chiederci da dove nasce ciò che sentiamo e decidere, in modo consapevole, se quella direzione è davvero coerente con la persona che vogliamo essere.


A volte la scelta più autentica sarà fermarsi. Altre volte sarà andare avanti, anche con paura.

 
 
 

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