VIVERE CON CORAGGIO
- Simona Romano
- 4 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Ieri abbiamo parlato della fiducia. Oggi vorrei aggiungere un altro tassello: il coraggio.
La parola coraggio deriva dal latino cor, che significa cuore. Può sembrare un’etimologia quasi scontata, eppure credo che ci ricordi qualcosa di importante. Il cuore ha un linguaggio tutto suo. È il linguaggio dei nostri desideri più autentici. Di quella parte di noi che, nell’inner space, inizia lentamente a emergere quando facciamo un po’ di silenzio rispetto ai condizionamenti, alle aspettative e alle immagini che abbiamo costruito di noi stessi.
Ma c’è una differenza tra ascoltare quella voce e vivere secondo ciò che ci suggerisce. È qui che nasce il coraggio.
Per me il coraggio non è uno slogan motivazionale.
Non è il semplice “segui la tua strada”. Il coraggio è qualcosa che si pratica. Si allena. E forse è proprio questo l’aspetto che dimentichiamo più spesso.
Pensiamo al coraggio come a un grande gesto, a una decisione straordinaria che cambia la nostra vita. In realtà, molto più spesso, il coraggio vive nelle piccole scelte di ogni giorno.
Si allena ogni volta che scegliamo di essere un po’ più sinceri con noi stessi. Ogni volta che diciamo un “no” che fino a ieri non saremmo riusciti a dire. Ogni volta che smettiamo di interpretare un ruolo che non ci appartiene più. Ogni volta che, nonostante la paura, facciamo un piccolo passo verso ciò che sentiamo nostro.
Il coraggio non è fatto di grandi gesti. È fatto di costanza, perseveranza, sudore, ostinazione e tanti fallimenti. È qualcosa che pratichiamo ogni giorno.
Non si cambia la vita da un giorno all’altro. Non si segue la propria strada da un giorno all’altro. Ci si avvicina, un passo alla volta, attraverso tutte quelle piccole scelte che, viste singolarmente, sembrano quasi insignificanti. Ma è proprio la loro ripetizione a trasformarci.
Questo è il vero coraggio. E questo significa vivere secondo le leggi del cuore.
Commenti